La regola numero tre
La terza regola era la più semplice: se volevo qualcosa, dovevo dirlo. È stata anche la più difficile.
COLLEZIONE VOCE PROIBITA
Cinque racconti costruiti intorno alla voce, all’attesa e a ciò che si sceglie di non dire subito.
La terza regola era la più semplice: se volevo qualcosa, dovevo dirlo. È stata anche la più difficile.
Mi disse soltanto dove trovarmi e a che ora. Avrei dovuto fare almeno una domanda. Non ne feci…
La stanza era buia. Le cuffie no. Dentro c’era una voce che sembrava sapere esattamente quando smettere di…
Non era aperta abbastanza da invitarmi a entrare. Era aperta abbastanza da farmi restare lì.
La domanda era semplice. Rispondere senza scherzare, senza cambiare argomento e senza mentire era tutta un’altra cosa.